Quanto ci costerà la Tasi, l’imposta che sostituirà l’Imu sulla prima casa da quest’anno? In questi giorni si stanno moltiplicando le stime, e tanti stanno dando letteralmente i numeri. Io vi propongo quelle del Sole 24 Ore, perché in diverse occasioni il giornale della Confindustria mi è sembrato quello più attento a fare informazione e non solo terrorismo.

Capire esattamente quanto pagheremo è oggi un esercizio impossibile. Ogni comune potrà decidere chi dovrà pagare e quanto facendo delle regole ad hoc. Si può però provare ad ipotizzare quello che pagheremo facendo alcune ipotesi e confrontandole con la fattura Imu del 2013.

Se dividiamo le abitazioni degli italiani in due grandi categorie, quelle fino a 70.000 euro di valore e quelle al di sopra di questa cifra, si può dire che i proprietari degli immobili appartenenti alla prima categoria, se non fanno parte di famiglie che rientreranno nei parametri scelti dal loro comune per assegnare le detrazioni (ovvero nuclei numerosi o a basso reddito), potranno correre il rischio di subire aumenti d’imposta anche importanti.

Chi invece possiede case di valore maggiore, nella gran parte dei casi pagherà meno di quanto pagava per l’Imu, visto che la Tasi 2014 avrà un’aliquota del 3,3 per mille contro il 6 per mille dell’Imu.

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