Fino ad ora sono state pubblicate sul sito del ministero dell’Economia solo 1.937 delibere con le aliquote decise dai Comuni per Tasi e Imu. Ciò significa che la maggior parte degli italiani dovranno pagare l’acconto relativo alla tassa sulla casa – che come tutti sapranno scade il 16 giugno – utilizzando le aliquote 2014. Per avere il quadro complessivo delle aliquote Tasi bisognerà aspettare la fine di luglio – e visti i tempi tecnici necessari a pubblicare le delibere sul sito del ministero dell’Economia ci potrebbe volere qualche giorno in più.

Il ritardo nella pubblicazione significa che probabilmente a dicembre i contribuenti potrebbero pagare per il saldo più di quello che pagheranno per l’acconto. Per ora l’unica cosa che si può dire sull’argomento è che secondo un censimento diffuso da Confedilizia, solo 31 capoluoghi italiani hanno approvato le nuove aliquote Tasi. Nella maggior parte dei casi i valori sono rimasti quelli dell’anno scorso – le aliquote sono state ritoccate solo in dieci comuni. Là dove le cose sono cambiate si è assistito a piccoli ritocchi al ribasso – vedi il caso di Barletta, città nel quale l’aliquota per l’abitazione principale è passata dal 3,3 al 2,7 per mille, o Mantova, in cui l’aliquota è scesa dal 2,4 al 2,2 per mille -, o al rialzo – a Modena si è passati dal 3,1 al 3,3 per mille, a Sondrio dal 2,1 al 2,5 per mille. La situazione è molto più stabile per l’Imu, visto che l’aliquota per questa imposta è cambiata solo in tre città.

Per capire qual’è la situazione nel proprio comune, basta andare su questa pagina del sito del Ministero dell’Economia. Bisogna poi scrivere il nome della città che ci interessa nello spazio vuoto che segue la dicitura comune, poi cliccare prima su avvia la ricerca e quindi su procedi. La pagina che a questo punto si apre ci collega alle delibere relative alla Tasi che il comune ha deliberato.