Anche Milano non ha ancora apportato modifiche alle aliquote Tasi durante l’anno in corso, per cui chi possiede un immobile nella città dell’Expo dovrà pagare la prima rata della Tasi 2015 utilizzando le aliquote dell’anno passato. Il capoluogo lombardo con delibera n. 17 del 23 giugno 2014, ha stabilito le seguenti aliquote Tasi:
- 0,25 per cento per l’abitazione principale e le relative pertinenze;
- 0,08 per cento per le abitazioni principali e relative pertinenze classificate nelle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

Per il calcolo dell’imposta vi rimando al post dedicato al calcolo della Tasi e aggiungo che dall’imposta da versare bisogna togliere le seguenti detrazioni:
- euro 115,00 per le abitazioni con rendita catastale fino a euro 300,00;
- euro 112,00 per le abitazioni con rendita catastale tra 300,00 e 350,99 euro;
- euro 99,00 per le abitazioni con rendita catastale tra 351,00 e 400,99 euro (se il reddito del soggetto passivo non supera i 21.000 euro, vale anche per le successive fasce di reddito);
- euro 87,00 per le abitazioni con rendita catastale tra 401,00 e 450,99 euro;
- euro 74,00 per le abitazioni con rendita catastale tra 451,00 e 500,99 euro;
- euro 61,00 per le abitazioni con rendita catastale tra 501,00 e 550,99 euro;
- euro 49,00 per le abitazioni con rendita catastale tra 551,00 e 600,99 euro;
- euro 24,00 per le abitazioni con rendita catastale tra 601,00 e 700,00 euro.

Alle detrazioni descritte nelle righe precedenti bisogna aggiungere 20,00 euro per ciascun figlio di età non superiore a ventisei anni, purché dimorante abitualmente e residente anagraficamente nell’unità immobiliare adibita ad abitazione principale – con un massimo di 60 euro. L’aliquota per le abitazioni principali si applica anche a quelle assimilate, che sono rappresentati:
– dalla casa coniugale assegnata al coniuge, a seguito di provvedimento di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
– ad un solo immobile di proprietà dei dipendenti delle Forze di polizia, del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e dal personale appartenente alla carriera prefettizia;
– dall’unità immobiliare posseduta a titolo di proprietà o di usufrutto da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente;
– da un immobile e relative pertinenze concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti in linea retta entro il primo grado che la utilizzano come abitazione principale, a condizione che il comodatario appartenga a un nucleo familiare con ISEE non superiore a 15.000,00 Euro annui;
- una ed una sola unità immobiliare posseduta dai cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’Anagrafe degli italiani residenti all’estero (AIRE), già pensionati nei rispettivi Paesi di residenza.

Anche Milano offre la possibilità di calcolare l’imposta online.