Altra tappa del giro d’Italia della Tasi 2015. Oggi tocca a Genova. Anche il capoluogo ligure non ha ancora apportato modifiche alle aliquote Tasi durante l’anno in corso, per cui bisognerà pagare la prima rata utilizzando le aliquote dell’anno passato. Il Comune di Genova, con delibera di Consiglio Comunale n. 17 del 20 maggio 2014 ha stabilito le seguenti aliquote Tasi:
- 0,33 per cento per l’abitazione principale e le relative pertinenze;
- 0,10 per cento per gli immobili strumentali all’attività agricola, e i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, fintanto che permanga tale destinazione e non siano in ogni caso locati.
- 0 per cento per le abitazioni per cui non è prevista un’aliquota specifica.

Per il calcolo dell’imposta vi rimando al post dedicato al calcolo della Tasi e aggiungo che dall’imposta da versare bisogna togliere le seguenti detrazioni:
- 114 euro per gli immobili con rendita sino a euro 500 euro;
- 80 euro per gli immobili con rendita superiore a 500 fino a 700 euro;
- 50 euro per gli immobili con rendita superiore a 700 fino a 900 euro;
- 50 euro per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un ISEE inferiore a euro15.000.

Alle detrazioni elencate bisogna aggiungere quelle per i figli a carico. Sono pari a:
- 25 euro per ogni figlio convivente, fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per gli immobili con rendita sino a 500 euro;
- 20 euro per ogni figlio convivente, fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per gli immobili con rendita superiore a 500 (e fino a 700 euro);
- 15 euro per ogni figlio convivente, fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per gli immobili con rendita superiore a 700 (e fino a 900 euro);
- 15 euro per ogni figlio convivente, fiscalmente a carico, con età inferiore agli anni 26 per immobili con rendita superiore a 900 euro solo nel caso in cui il possessore dell’immobile abbia un ISEE inferiore ad € 15.000.

L’aliquota dello 0,33% si applica all’abitazione principale ed agli immobili assimilati, che sono rappresentati:
- dall’abitazione del coniuge superstite che continua a risiedere nell’abitazione coniugale che gode del diritto di abitazione, ai sensi dell’art. 540 Codice Civile;
- dalle unità immobiliari appartenenti alle cooperative edilizie a proprietà indivisa, adibite ad abitazione principale e relative pertinenze dei soci assegnatari
- dalla casa assegnata ad un coniuge, a causa di separazione legale, annullamento, scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio;
- un’immobile – non concesso in locazione – di proprietà di membro dell’Esercito, delle Forze di polizia, del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, e dal personale appartenente alla carriera prefettizia, anche se non residenti;
- un’unita’ immobiliare posseduta da anziani o disabili che acquisiscono la residenza in istituti di ricovero o sanitari a seguito di ricovero permanente (anche in questo caso non deve essere locata);
- un’immobile posseduto da un cittadino italiano non residenti nel territorio dello Stato a titolo di proprietà o di usufrutto (sempre che non risulti affittata).

Anche il capoluogo ligure offre la possibilità di calcolare l’imposta online.