Sui siti d’informazione e sulla stampa si è parlato soprattutto di Positano, la rinomata località turistica sulla costiera amalfitana che ha fatto recentemente parlare di sé perché ha cancellato la Tasi. Non si tratta però di un caso isolato, visto che anche altri comuni hanno seguito questa via.

Come due comuni in provincia di Cosenza – San Lorenzo del Vallo e San Lorenzo Bellizzi. Nel secondo caso il Comune è riuscito ad evitare l’imposta con gli investimenti effettuati nel fotovoltaico. A Casalenda, in provincia di Campobasso, invece sono riusciti a cancellare la Tasi grazie al “mancato introito sarà compensato in parte con le risorse dell’Imu già incassate, e in parte con un intervento di razionalizzazione della spesa. Noi ci siamo riusciti. E di questo siamo molto soddisfatti” – sono le parole del sindaco Michele Giambarba.

In un altro Comune – si tratta di Campli, in provincia di Teramo -, ha deciso di non far pagare la Tasi per i primi due anni di attività per le nuove attività produttive che hanno deciso di investire in città. Purtroppo si tratta di eccezioni, visto che l’aliquota media della Tasi arriva a sfiorare il 2 per mille.

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