Anche con l’arrivo di papa Francesco, la situazione del Vaticano per quanto riguarda le tasse sulla casa non cambia. Gli immobili della Chiesa continuano ad essere esenti con la Tasi così come era per l’Imu. Insomma al di là delle dichiarazioni il governo Renzi non si distanzia dai precedenti esecutivi. Per cui c’è l’esenzione per i 25 immobili della Santa Sede, esentati dai Patti Lateranensi perché considerati parte di uno stato estero.

E l’esenzione varrà anche per le parti di immobili non destinati ad attività commerciali (oltre ovviamente agli immobili utilizzati per attività di culto). Principio in sé condivisibile, ma che rischia di essere utilizzato per far passare attività che sono praticamente commerciali, anche se formalmente sono altra cosa…

Il singolo comune potrà stabilire le scadenze di pagamento per Tasi e Tari (anche se comunque dovrà prevedere due rate semestrali differenziate nei tempi). C’è comunque la possibilità di pagare tutto in una sola volta entro il 16 giugno. Ovviamente si potrà pagare con bollettino postale o F24.

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