Fare i conti di quello che pagheremo con la Tasi è impossibile, visto che ogni comune potrà fare di testa sua. Quello che si può fare ora è qualche considerazione – ed è quello che ha fatto Il Sole 24Ore… Sembra chiaro che questa volta i partiti abbiano fatto tutto il possibile per rendere quasi impossibile ogni confronto con il passato: basta citare lo 0,8 per mille in più per le tasse sulla casa che i comuni possono applicare sulla Tasi o sull’Imu, o su entrambi i tributi diviso in parti uguali o in proporzioni diverse…

E poi ci sono le detrazioni che ogni comune potrà decidere da sé – grazie anche al gettito dello 0,8 per mille di cui ho scritto poco sopra… E poi ci sono i valori catastali… Nonostante la sciarada sono stati fatti alcuni calcoli ipotizzando una detrazione di 100 euro. Il risultato di questa stima è che nelle grandi città si dovrebbe pagare meno rispetto al 2013.

Come mai? In città come Roma, Milano e Napoli, le aliquote base dell’Imu sono state portate al massimo – e quindi il 6 per mille. Nel 2014 quindi si pagherà forzatamente di meno, visto che la Tasi potrà essere al massimo del 3,3 per mille.

Per esempio a Milano, per esempio, un bilocale pagherà senza detrazione 355 euro contro i 446 euro del 2013. Se saliamo ad un trilocale siamo a 744 euro contro i 1.154 dell’anno precedente. A Roma per un bilocale siamo a 418 euro contro i 433 euro del 2013, per il trilocale a 1.070 euro contro i 1.421 del 2013. Infine a Napoli 241 contro 237 per il bilocale e 419 contro 623 per il trilocale. E non abbiamo nemmeno considerato la presenza di una detrazione per l’anno in corso…

Nei piccoli centri invece potrebbe avvenire esattamente l’opposto. Per una città come Como si parla di 281 contro 140 euro per un bilocale e 707 contro 657 euro per un trilocale, per Pescara 281 contro 140 euro per un trilocale e 614 contro 544 per un trilocale…
photo credit: Fr Antunes via photopin cc