Secondo la Cgia di Mestre, la Tasi peserà di meno rispetto alla vecchia Imu. Ovviamente si tratta di una simulazione fatta a partire dai dati disponibili di 76 comuni, e a sorpresa – direi – il risultato è stato che in due casi su tre la Tasi avrà un importo inferiore se confrontato all’Imu.

C’è da dire che la valutazione è piuttosto limitata, visto che non ci sono i dati di 25 capoluoghi di provincia. Secondo le stime della Cgia i proprietari di prima casa di Torino risparmieranno in media 332 euro, mentre il risparmio scende a Roma (319 euro), Milano e Genova (174) e Napoli (165). In assoluto il maggior risparmio riguarderà i cittadini di Siena (374 euro).

Bisogna anche dire che i calcoli fatti dalla Cgia sono partiti dalla rendita catastale media di ogni comune preso in considerazione, e che si è presa in considerazione un’abitazione di tipo civilecategoria A2. Ovviamente la situazione cambia se ci sono figli o se il proprio immobile ha una bassa rendita catastale. In questo caso il carico fiscale è più alto in 40 comuni su 76.

Il rincaro maggiore riguarderà i cittadini di Verbania (+200 euro), seguita da Mantova (+120 euro), Prato (+117 euro) e Trieste (+100 euro). Lascio la conclusione a Giuseppe Bortolussi, segretario della CgiaSe teniamo conto che nel 2013 la quasi totalità degli italiani non ha pagato l’Imu sulla prima casa, gli importi previsti dalla Tasi per l’anno in corso rischiano di mettere in seria difficoltà economica non poche famiglie, soprattutto a Bologna, dove il versamento medio si aggirerà attorno agli 867 euro. Meno pesante ma altrettanto impegnativa la situazione che si verificherà a Genova, a Torino e a Milano, dove i proprietari dell’abitazione principale pagheranno rispettivamente 725, 716 e 624 euro“.

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