Chi ha un immobile a Milano deve pagare la prima rata della Tasi entro il 16 ottobre di quest’anno, mentre il saldo dovrà essere pagato entro il 16 dicembre. Il suo importo va calcolato partendo dalla rendita catastale aumentata del 5% è moltiplicata per un coefficente che normalmente è pari a 160 (vale per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7,con esclusione della categoria catastale A/10).

Le aliquote sono state stabilite con la delibera n. 17 del 23 giugno 2014, e sono del
- 2,5 per mille per abitazione principale e relative pertinenze (categorie catastali A2, A3, A4, A5, A6, A7 e C2, C6, C7 per le pertinenze), o per la casa coniugale e relative pertinenze a seguito di assegnazione del giudice;
- 0,8 per mille per immobili soggetti sia a TASI sia a IMU (ovvero le seconde case) ed abitazione principale e relative pertinenze per le categorie catastali A1, A8 e A9 (mentre le categorie C2, C6 e C7 riguardano le pertinenze);
- 1 per mille per i fabbricati rurali ad uso strumentale;
- 2,5 per mille per i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita.

Deve pagare la Tasi il proprietario o il titolare di un diritto reale sull’immobile – come l’usufrutto o il diritto di abitazione. Sono previste delle detrazioni se si guadagnano meno di 21.000 euro l’anno: si va dai 115 euro se il proprio immobile ha una rendita catastale fino a euro 300,00, ai 24 per gli immobili che hanno una rendita catastale compresa tra i 601 ed i 700 euro – tutti gli scaglioni li trovate qui.

A questa detrazione bisogna aggiungere quella per i figli con meno di 26 anni che vivono in famiglia. Il suo importo è pari a 20 euro per ogni figlio – con un limite di 60,00 euro. Un’ultima annotazione: a Milano deve pagare anche l’affittuario, in ragione del 10%.

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