In un posto di qualche giorno fa vi avevo parlato della ripartizione della Tasi tra inquilino e proprietario. Dopo essermi occupato di un caso molto comune – la moglie che si vede attribuire un diritto di abitazione sulla casa in cui abitava con il marito dopo la separazione, ho pensato di dedicarmi ad un altro aspetto che può trarre in inganno alcuni. Visto che molti comuni hanno stabilito aliquote diverse per abitazione principale ed altri immobili, quale valore deve essere applicato nel caso in cui c’è da ripartire la Tasi tra proprietario ed inquilino?

La Tasi in questa situazione deve essere calcolata prendendo il punto di vista del proprietario, per cui se è stata prevista un’aliquota dell’1 per mille per abitazioni diverse da quelle principali ed il 2,5 per mille per la prima casa, bisognerà utilizzare la prima aliquota…

Non bisogna considerare il fatto che l’inquilino dell’immobile possa utilizzare la casa come abitazione principale. Okkio quindi, e non fate errori confondendo proprietario ed inquilino, senza tenere conto dell’eventuale utilizzazione dell’immobile da parte dell’inquilino a titolo di abitazione principale.

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