L’aria delle elezioni non fa bene alla Tasi: il governo Renzi non ha preso una decisione sulla nuova data di scadenza della prima rata per il 90% dei comuni. E il Nuovo Centrodestra, chiede “di abbassare il tetto di aliquota dal 2,5 al 2 per mille: ne va della sopravvivenza della coalizione” sono le parole di Maurizio Sacconi.

I problemi sono i soliti: la tassa in tanti comuni costerà più dell’Imu 2012, e nelle città in cui non ci sono detrazioni – come Novara, Mantova, Livorno, e tanti Comuni medio-piccoli), dovrebbero pagare anche i proprietari di abitazioni di valore fiscale modesto (e loro non avevano pagato né Ici né Imu grazie alle vecchie detrazioni).

A questo punto non si sa più nemmeno se i proprietari di immobili diversi dalla prima casa, nei comuni in cui c’è stato il rinvio per la residenza principale, dovranno pagare un acconto dell’1 per mille. Insomma il solito grande casino italiano. L’imposta sarebbe ingiusta, perché questi proprietari potrebbero essere chiamati a pagare l’acconto e scoprire tra qualche mese che non dovevano nulla perché sono finiti tra gli immobili esentati dal comune in cui si trovano…

Non si sa nemmeno quale sarà la data dell’acconto spostato: si parlava di metà settembre, e il presidente Anci Piero Fassino, in una recente intervista ha parlato addirittura del 16 ottobre. E ora ci si mette pure l’Ncd che vorrebbe mandare al macero più di mille delibere comunali… E dove trovare i soldi per la riduzione d’imposta? Già non si capisce bene dove verranno trovati i soldi per i famigerati 80 euro…

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