Sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il decreto dell’Economia sui bollettini della Tasi. Cosa ci dobbiamo aspettare? La legge di stabilità prometteva l’invio di bollettini precompilati da parte dei Comuni. Una promessa da marinaio, perché nella maggior parte dei casi, il provvedimento pubblicato stabilisce che i contribuenti dovranno calcolarsi da soli l’imposta – e compilarsi i relativi modelli per il pagamento.

Il decreto prevede infatti la possibilità di pagare la tassa sia con il bollettino “normale“, sia con quello che i Comuni possono utilizzare per la pre-compilazione. Il versamento postale potrà viaggiare anche online. In questo caso si riceverà l’immagine virtuale del bollettino pagato – e questo rappresenterà prova legale del pagamento.

Nei prossimi giorni arriverà il decreto per ritardare il pagamento della prima rata della Tasi. I rumors parlano di una prima rata spostata al 16 ottobre per chi non ha inviato le delibere sull’imposta entro il 23 maggio. Nel decreto i comuni dovranno compilare i moduli di pagamento per chi ne fa richiesta. Questo obbligo varrà per chi sarà chiamato a pagare la prima rata ad ottobre e per il saldo di dicembre – ma deve chiederlo il contribuente.

La precompilazione non può avvenire perché i Comuni quasi sempre non hanno tutti i dati necessari e quindi hanno bisogno di interfacciarsi con il proprietario dell’immobile… Ricordiamo che la suddivisione in 2 tappe rappresenta l’ennesimo cambiamento in corso d’opera – e in peggio -: il salva-Roma ter prevedeva per le prime case, se la deliberazione non arrivava entro il 23 maggio, un rinvio della tassa a dicembre – e in questo caso avremmo dovuto pagare tutta la Tasi in un colpo solo.

Con il nuovo decreto le amministrazioni locali avranno tempo fino al 10 settembre per stabilire le loro aliquote. Se non lo faranno, i contribuenti potranno pagare la Tasi all’aliquota standard dell’uno per mille. Per evitare problemi di cassa, i comuni che non riceveranno l’acconto di giugno dovranno ricevere un anticipo pari alle mancate entrate.

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