Alla fine della settimana scorsa sul portale delle Finanze avevano pubblicato le aliquote e i regolamenti sulla Tasi 4.752 comuni su 8.057. Per gli altri c’è ancora tempo fino al 10 settembre per caricare le proprie delibere – mentre i funzionari delle Finanze avrebbero tempo fino al 18 settembre per arrivare alla pubblicazione online degli atti inviati dai Comuni. Il dipartimento delle Finanze ha spiegato ai comuni che devono inserire nel portale solo la delibera e non atti diversi.

A quanto sembra non ci saranno proroghe per i ritardatari, e quindi i contribuenti delle città che non arrivano in tempo dovranno pagare l’aliquota statale (l’1 per mille) entro il 16 dicembre. Ricordiamo che i contribuenti chiamati a versare la Tasi -. a pagarla saranno i proprietari degli immobili e se lo dice il comune, anche gli affittuari per una quota compresa tra il 10 ed il 30% – possono trovarsi in una di queste tre situazioni:

1) se il proprio comune ha deliberato la Tasi entro il 23 maggio, bisogna pagare l’acconto entro il 16 giugno e il saldo entro il 16 dicembre;

2) se il proprio comune non ha fatto nulla entro il primo termine, ma ha deliberato entro il 10 settembre, bisogna pagare l’acconto entro il 16 ottobre, ed il saldo sempre entro il 16 dicembre;

3) se il proprio comune non ha fatto nulla entro il 10 settembre, dovrà pagare l’1 per mille entro il 16 dicembre – scadenza unica -, sempre che la somma di Imu e Tasi non superi il 10,6 mille – in questo caso la Tasi scenderà in modo da non superare questo valore.

LEGGI ANCHE
Tasi 2014: Positano cancella la tassa sulla casa
Imu e Tasi 2014: cosa succede a chi paga in ritardo
Tasi 2014: cosa succede se ho comprato un immobile durante l’anno?

photo credit: nicolas.boullosa via photopincc