Cosa succede se il nostro comune ha fissato l’aliquota della Tasi allo zero per mille per gli immobili locati e al 2,5 per mille quella per l’abitazione principale? L’impostazione delle Finanze è chiara: noi dobbiamo prendere come riferimento la situazione del proprietario.

E perciò se la nostra abitazione principale è di proprietà, dovremo pagare il 2,5 per mille, mentre se siamo in affitto non dovremo versare nulla. Se l’aliquota per l’immobile locato non è nulla, dovremo vedere sulla delibera del nostro comune quale percentuale deve essere pagata dall’affittuario – ricordiamo che è compresa fra il 10 e il 30% dell’ammontare complessivo della Tasi (qui trovate le aliquote e le percentuali a carico dell’affittuario).

Secondo Il Sole 24 Ore, la condizione di proprietario dovrebbe prevalere su quella di affittuario, e quindi se ci troviamo nel caso di un immobile in comproprietà tra più soggetti, ed uno di questi prende in affitto tale bene dagli altri, egli non dovrebbe pagare la quota a carico dell’inquilino, perché la qualifica di proprietario – per lui – prevale su quella di occupante.

photo credit: Franco Folini via photopin cc