Come si fa a calcolare la base imponibile della Tasi? Il primo passaggio è quello di trovare la rendita catastale del vostro immobile. Il dato in genere si trova sull’atto di proprietà dell’immobile – e in alternativa si può ricorre al servizio di visure catastali dell’Agenzia delle Entrate. Per semplicità di calcolo supponiamo che la rendita catastale sia di 1.000 euro. Questo valore deve essere rivalutato del 5% (e quindi 1.000 euro x 0,05=50 euro, rendita rivalutata 1.050 euro), e moltiplicato per un coefficente che porta a determinare la base imponibile (questo valore è ad esempio pari a 160 nelle abitazioni civili).

Nell’esempio il valore della base imponibile sarà 1.050 euro x 160 = 168.000 euro. L’importo da pagare arriverà dal prodotto tra tale base imponibile e l’aliquota decisa dal Comune (che dovrebbe essere fissata nella maggior parte dei casi tra il 2,5 ed il 3,3 per mille). Nel caso più favorevole al contribuente, l’aliquota è dell’1 per mille, e nel caso in esame produrrebbe un’imposta di 168 euro(168.000 euro x 0,001 = 168 euro).

Ricordatevi poi che il comma 675 dell’art. 1 della legge di stabilità 2014, stabilisce che la base imponibile della TASI è la stessa dell’IMU. Per cui ad esempio si può abbattere del 50% l’imponibile per gli immobili di interesse storico artistico e ai fabbricati inagibili o inabitabili.

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