Abbiamo parlato spesso di Tasi e di Imu, ma non bisogna dimenticare che tra le scadenze tributarie che ci affliggono ogni anno c’è anche la tassa rifiuti – che quest’anno si chiama Tari ed è parte della Iuc. Le scadenze per questa tassa sono diverse da quelle previste per Imu e Tasi – per esempio a Palermo l’ultima rata si pagherà a fine gennaio 2015 e a Napoli a fine dicembre 2014.

Bisogna ricordare che devono pagare la Tari i soggetti che occupano a qualsiasi titolo l’immobile, ovvero chi produce effettivamente immondizia, proprietari e locatari che siano – la locazione deve comunque essere superiore ai sei mesi. Come probabilmente sapete, si può pagare questa tassa con il modello F24 oppure grazie ad un bollettino postale.

Se si sceglie la prima delle possibilità di pagamento di questa tassa, bisogna usare il codice tributo “3944″ che riguarda la “TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES –art. 14 DL n. 201/2011″. Nella malaugurata ipotesi che dobbiate pagare interessi e sanzioni dovrete usare altri codici, ovvero, il codice tributo “3945” denominato “TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013 – TARES – art. 14 DL n. 201/2011. – INTERESSI”, o il “3946” denominato “TARI – tassa sui rifiuti – art. 1, c. 639, L. n. 147/2013- TARES – art. 14 DL n. 201/2011 – SANZIONI”.

La sezione da compilare è quella denominata “IMU e altri tributi locali”. Accanto alle somme che si intende versare – da indicare nella colonna “importi a debito versati”, va indicato il “codice ente/codice comune”, ovvero il codice catastale del Comune sul cui territorio si trovano gli immobili, il “numero immobili” (per massimo 3 cifre), l’”anno di riferimento” – che nel caso sia stata barrata la casella “Ravv” (ovvero ravvedimento) deve indicare l’anno in cui l’imposta avrebbe dovuto essere versata.

Nello spazio “rateazione/mese rif”, va indicato il numero della rata in rapporto a quelle totali: se la rata è la terza e ce ne sono cinque in totale, scriverò “0305″. Chi paga invece in un’unica soluzione scriverà “0101″. Il pagamento attraverso il bollettino postale avviene se il nostro comune ce lo ha inviato a casa. Se non arriva è meglio utilizzare il modello F24.

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