La Banca Centrale Europea ha deciso di dare un ulteriore taglio ai suoi tassi portandoli al di sotto della soglia dell’1 per cento. Sarebbe un momento storico nell’evoluzione dell’euro. Ci si aspetta che il tasso BCE arrivi a 0,75 punti percentuali. Che tipo di effetto avrebbe questa decisione sui mutuatari?

Il Sole 24 Ore ha cercato di spiegare in poche parole che tipo di risparmio ci sarebbe per i mutuatari italiani con un ulteriore abbassamento dei tassi d’interesse applicati dalla BCE. Per capire l’entità del risparmio è stato fatto un riferimento “storico” a quanto già successo con l’Euribor.

Qualche mese fa la BCE ha deciso di portare l’Euribor sotto la soglia dell’1 per cento facendo un grosso favore a tutti i mutuatari italiani che hanno scelto il tasso variabile e si sono ritrovati così a pagare rate più leggere. Il 98% degli italiani, in genere, indicizza il proprio mutuo con l’Euribor.

Accade nonostante i mutui variabili legati alla BCE siano stati promossi con un decreto anticrisi nel 2009. E’ anche vero che Euribor e BCE sono sempre collegati nelle oscillazioni anche se l’Euribor è veramente molto basso rispetto al suo “fratello” europeo.

In teoria, per un mutuo di 150 mila euro da rimborsare in 25 anni, se ci fosse un taglio dello 0,25%, si risparmierebbero ogni mese sulla rata tra i 18 e i 25 euro.