Il cuneo fiscale che il governo Renzi vorrebbe introdurre dal mese di maggio, non porterà alcun giovamento solamente alle cosiddette partite Iva senza dipendenti. Le attività di questo genere  non godranno né del taglio Irpef, né della riduzione Irap. Di quanta gente parliamo? Si tratta del 70% dei lavoratori autonomi, che a loro volta sono circa 1/4 dei lavoratori totali. In totale quindi si può dire che più del 15% della forza lavoro italiana non trarrà giovamento dalla manovra del nuovo esecutivo.

Per questo Giuseppe Bortolussi – ovvero il segretario della CGIA di Mestre  chiede “di accelerare l’entrata in vigore di quel provvedimento inizialmente incluso nella Legge di Stabilità del 2013 che prevedeva l’istituzione di un fondo finalizzato ad escludere dall’applicazione dell’Irap le imprese individuali e i liberi professionisti senza dipendenti e con una dotazione minima di beni strumentali“.

Non si può dimenticare che negli ultimi anni in diverse occasioni la Cassazione ha dato ragione a quei lavoratori autonomi senza struttura organizzativa che hanno presentato ricorsi  contro l’Amministrazione finanziaria perché ritenevano che il pagamento dell’Irap non fosse dovuto (foto by InfoPhoto).

Ora con la legge delega per riformare il Fisco si può dar loro una risposta positiva attivando il “fondo per tagliare definitivamente l’Irap per queste attività. Tuttavia, si prospettano dei tempi di attuazione molto lunghi che i lavoratori autonomi non possono aspettare“.