Non ce n’era bisogno, ma ora arriva anche la smentita del ministro della Pubblica Amministrazione e semplificazione, Gianpiero D’Alia, sul piano dei 200.000 tagli ai lavoratori del pubblico impiego. La notizia era stata lanciata dal Messaggero e rilanciata da altri quotidiani come Il Fatto.
Secondo il ministro “Questi numeri non li abbiamo, e non li abbiamo dati. La notizia non corrisponde al vero”.

Al massimo c’è in ballo “un piano di riorganizzazione delle pubbliche amministrazioni che preveda l’abbattimento di una serie di spese a cominciare dall’uso eccessivo delle auto blu, alle consulenze; e che stiamo lavorando per individuare un percorso per reperire risorse per finanziare la contrattazione di secondo livello”.

Per capire che numeri simili fossero poco credibili non ci voleva molto. La spending review lanciata dal governo Monti ad esempio “comporterà eccedenze di personale per circa 7-8 mila unità”. La stessa sorte capitata a tanti annunci fatti in questi anni…

Sull’unico taglio possibile a breve – ovvero quello alle auto blu -, il ministro ha raccontato che “il 30% delle amministrazioni non risponde e non fornisce i dati”, e “che il rapporto tra auto blu e auto di servizio soprattutto nel Sud è ancora oggi sproporzionato”.

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