Una delle spese della politica maggiormente messe in evidenza, è quella relativa alle scorte armate dei politici che spesso non seguono degli imperativi di sicurezza come si potrebbe immaginare. Adesso s’inizia a tagliare le spese proprio da questo punto. 

Dal 2006 in poi, a causa di una maglietta con la caricatura di Maometto, l’ex ministro leghista Calderoli si era tirato addosso le ire del popolo islamico, tanto che sembrava fosse diventato un bersaglio papabile per gli estremisti.

Per questo motivo il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica di Bergamo aveva disposto una scorta per la villa di Calderoli sui colli di Mozzo, in aggiunta alla scorta personale dell’ex ministro. Il fatto è che la scorta della villa era numerosa e costosa.

Lunedì scorso, dunque, è arrivato il taglio: il presidio fisso alla villa di Calderoli è stato abolito. Che tipo di risparmio dobbiamo aspettarci? Circa 900 mila euro in due anni, visto che questa è stata la spesa nell’ultimo biennio.

La scorta alla villa di Calderoli era formata da otto uomini delle forze dell’ordine, carabinieri, poliziotti o uomini delle Fiamme Gialle, impegnati tutto il giorno nel presidio anche quando l’ex ministro leghista non era in casa.

Calderoli ha accettato di buon grado questa decisione.