Ricordiamolo ai pochi che ancora non lo sanno e ripetiamo per i più – che magari non ricordano tutti i passaggi. Con il decreto Imu che cancella questa imposta sulla prima casa per l’anno in corso è previsto un taglio sui benefici fiscali per chi ha una polizza vita e infortuni. Di quanto si tratta? Prima del deposito era possibile detrarre dall’Irpef da pagare fino al 19% di un premio di 1.291 euro – perciò il massimo beneficio fiscale che potevo ottenere era pari a 245 euro.

Con l’ennesima violazione dello statuto del contribuente – si tratta del principio della non retroattività delle norme tributarie -, dal 2013 si può detrarre al massimo il 19% di 630 euro – 119,7 euro. E nel 2014 la detrazione corrisponderà a pochi spiccioli, ovvero il 19% di 230 euro – ovvero 43,7 euro. Chi – i più – ha già pagato il premio per la sua polizza vita, si troverà a dover pagare con la prossima dichiarazione dei redditi 125,3 euro di Irpef in più.

Cosa potranno fare gli altri? Non si può dire quale sia la scelta ideale. Le possibilità sono tre: riscattare, sospendere o diminuire i versamenti. E la scelta fra le tre scelte dipende dal contratto che si è sottoscritto. La scelta a prima vista migliore è quella della sospensione dei versamenti – per utilizzare le risorse finanziarie in impieghi più redditizi. Bisogna però vedere se la polizza vita prevede penalità percentuale per ogni anno di interruzione del contratto.

Ad esempio, se ho maturato un montante di 30.000 euro, e il contratto prevede una penalità del 2% per ogni anno di mancato versamento – e mancano cinque anni alla scadenza -, mi troverò al termine del contratto di assicurazione con un capitale riscattabile di 27.000 euro. Un’altra penalità si dovrebbe pagare in caso di riscatto anticipato – che in genere corrisponde alle provvigioni che normalmente vengono riconosciute alla rete di distributori. Il suo valore dipende dal numero di anni del contratto e da quanto tempo manca alla sua scadenza – e quindi ogni polizza può rappresentare un caso a sé.

In diversi casi si può pensare di ridurre l’ammontare periodico dei versamenti per la propria polizza. Si riduce la somma che si riscuoterà a scadenza, ma si liberano risorse che possono essere impiegate in modo più efficace. Bisogna vedere se anche in questo caso la polizza prevede delle penalità.

Alla fine può essere una buona occasione per aumentare l’efficienza delle nostre finanze.

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