I tagli di Tremonti per raggiungere il pareggio di bilancio tra qualche anno, partono dalla politica. Ecco come il Ministro dell’Economia spera di guadagnare qualcosa tagliando il finanziamento ai partiti e riducendo le spese dei politici.

La manovra finanziaria, ormai sul tavolo di Napolitano, a livello quantitativo prevede in bozza 39 articoli, con 2 allegati e 8 proposte per tagliare i costi della politica. Il Ministro Tremonti, infatti, sembra intenzionato ad alleggerire il portafoglio dei partiti e dei parlamentari per rifinanziare le casse dello stato.

Il Superbollo auto che sembrava dovesse scomparire, si è invece ripresentato sotto un’altra veste: le auto sportive e di lusso, quindi, dovrebbero pagare circa 10 euro in più per ogni kw che supera i 225. Questo provvedimento, in generale, colpisce i più ricchi.

Più nel dettaglio, per i politici, si propone un taglio del finanziamento ai partiti del 10% con una riduzione complessiva del 30%; e un livellamento degli stipendi dei parlamentari italiani agli standard europei. Notoriamente, nel Belpaese, chi arriva a Montecitorio è pagato molto di più dei colleghi dell’UE. Altri due provvedimenti indicano anche la volontà di fare un election day nel 2012 escludendo dall’accorpamento i referendum, ma garantendo un risparmio consistente. Infine Tremonti indica la possibilità di tagliare ancora qualche spesa dei politici riducendo la cilindrata delle auto blu che non potranno superare i 1600 e circoscrivendo i voli di stato soltanto agli spostamenti delle alte cariche.