L’Eurozona non appare ancora lontana abbastanza dal tracollo. Non solo la Grecia studia un modo per allontanarsi dalla moneta unica. Benché si ribadisca a livello politico l’importanza di restare uniti, il dibattito sull’opportunità di abbandonare l’euro è stato avviato in ogni paese. 

E c’è poi chi come la Svizzera non solo non ha adottato l’Euro ma ha intenzione di studiare già oggi lo scenario di un possibile fallimento della moneta unica. L’effetto primario che potrebbe riflettersi sul mercato svizzero è l’apprezzamento della moneta locale.

Una condizione che in genere scoraggia gli investimenti ed impoverisce una nazione. A dirlo non sono i chiacchiericci finanziari, ma il Presidente della Swiss National Bank, Thomas Jordan che dichiara:

Il team che abbiamo formato studia i vari metodi a disposizione per frenare il rafforzarsi del franco, attraverso un approccio che vede coinvolti congiuntamente governo e banca centrale.

Il che vuol dire che il governo elvetico prende sul serio l’ipotesi di un tracollo dell’UE. L’unione monetaria europea è stata messa in discussione ma soprattutto è quotidianamente messa alla prova. Non è data per certa ma è da tenere in considerazione.

La Svizzera, intanto, pensa a come proteggere la sua di economia preservando la crescita economica interna se le esportazioni vacillano.