In questi giorni il consiglio dei ministri sta vagliando tutte le misure per far ripartire l’economia italiana. La stessa riforma del mercato del lavoro, quella siglata dalla Fornero, ha come obiettivo ultimo la crescita del paese. Ma cosa c’è effettivamente scritto nel documento?

Il Consiglio dei Ministri, quello alla fine del quale Monti ha dichiarato di non avere più l’appoggio dei poteri forti, si è riunito per discutere del Piano Nazionale per la famiglia ed ha dato l’OK per quattro decreti legislativi.

Questi ultimi decreti dovrebbero recepire una serie di testi europei relativi agli obblighi dell’Italia in materia di: condizioni d’ingresso e soggiorno dei cittadini di paesi terzi che arrivano nello Stivale per svolgere lavori altamente qualificati; consultazione dei lavoratori nei gruppi di imprese e nelle imprese; attrezzature a pressioni trasportabili; relazioni e documentazione in caso di fusione e scissioni.

Poi si pensava di poter parlare anche del decreto sviluppo, ma non c’è stato tempo. Si è potuto però prendere visione dei contenuti dell’ultima versione del documento. Sicuramente è cambiato il bonus ricerca: le imprese potranno dedicare alla ricerca, al massimo 100 mila euro e dovranno farlo con un occhio di riguardo per l’assunzione di giovani al di sotto dei 35 anni.

Mentre pare che non ci siano fondi per le compensazioni Iva, per i bonus per i neo-assunti e per la questione casa.