Siamo così al verde che si è giustamente pensato di vendere i gioielli di famiglia per sopravvivere economicamente alla crisi. Lo stato cioè ha iniziato a valutare seriamente la cessione dei suoi immobili. Peccato per la congiuntura sfavorevole del settore immobiliare.

Le due cose da tenere in considerazione sono da un lato la crisi del mercato immobiliare e dall’altro la necessità di vendere ma non di svendere alcuni immobili appartenenti allo stato.

Il mercato immobiliare è in crisi, ma non è colpa dell’Imu. Come spiega il Censis, a pesare sull’accesso al credito e quindi sull’acquisto di un immobile, ci sono soprattutto la disoccupazione e l’incertezza lavorativa.

Peccato che lo stato sia costretto a battere cassa per riequilibrare i conti pubblici dopo aver messo mano al taglio delle spese. La Corte dei Conti però, lancia l’allarme. Vista la crisi del mercato immobiliare, i gioielli dello stato potrebbero essere “svenduti”.

Scip2 è stato archiviato come un insuccesso ed ora si pensa soltanto al fatto che gli immobili dello stato stanno perdendo valore. Un dato che fa sicuramente gola agli investitori ma tiene sotto scacco il nostro governo.

Si aspetta quindi un nuovo provvedimento sulle dimissioni. Oltre alla crisi del mercato immobiliare, però, c’è da considerare anche che sul valore degli immobili statali pesano anche i contenziosi aperti tra enti ed inquilini.