Il connubio tra la casa automobilistica giapponese e il colosso tedesco delle auto di è concluso in questi giorni dopo un tira e molla durato parecchi mesi. Un periodo turbolento in cui la Suzuki ha deciso di chiedere alla Fiat i motori, bypassando il suo alleato in Europa.La Suzuki ha detto basta all’alleanza che aveva stipulato con la Volkswagen nel 2009. Da due anni infatti la casa giapponese aspetta un contributo tecnologico per lo sviluppo delle sue vetture ma dalla Germania non sembra che sia arrivato alcunché. L’accordo tecnologico non è stato messo in pratica.

La rottura, però sembra essere stata originata da un incidente che vogliamo definire diplomatico. La Suzuki, infatti, forse per accelerare il divorzio, ha ordinato ed acquistato motori diesel dalla Fiat. La Volkwagen, venuta a conoscenza della trattativa economica tra Suzuki e Fiat, ha chiesto al socio giapponese di rimediare all’errore visto che con l’acquisto dei motori italiani sarebbe violato il loro accordo.

La preferenza espressa dalla Fiat era in un certo senso già nell’aria visto che il presidente della Suzuki, tramite un blog, aveva spiegato che a due anni dall’accordo non aveva trovato delle tecnologie veramente interessanti da impiegare sulle vetture giapponesi.