Il post avrei potuto intitolarlo anche, le provocazioni del segretario della  Cgil Susanna Camusso… Intervenuta al Forum della Confcommercio a Cernobbio, inizia con toni populisti: i 4 milioni di poveri assoluti stimati da Confcommercio sono pure di più. Basta guardare ai numeri che sfuggono alle statistiche, alle imprese che falliscono, all’allarme sfratti, ai mutui…

Temi come gli assetti istituzionali e i costi della politica sono importanti, ma non affrontano la crisi profonda in cui sta vivendo il paese. Occorre una svolta “perché siamo arrivati alla situazione attuale dopo cinque anni di politiche sbagliate”. Una di queste è rappresentata dai tagli orizzontali alla spesa pubblica, che hanno diminuito l’attività di alcuni uffici pubblici.

Per questo ai patronati della Cgil aumentano le richieste di aiuto o di informazioni, ma come dice la segretaria “spesso non abbiamo risposte”. Una situazione difficile, tanto che a Torino “abbiamo avviato un servizio di supporto psicologico proprio per i nostri addetti che vivono il dramma altrui con senso di impotenza e un crescente carico di sofferenza”.

Di cose da fare ce ne sono diverse. Una di queste la può fare direttamente il governo dimissionario: lo sblocco del pagamento degli ammortizzatori in deroga. E sul tema degli investimenti, arrivano le proposte-provocazioni (su cui io sarei pure d’accordo) “Perché non si comincia a dire che pensioni e stipendi d’oro andrebbero pagati con Titoli di Stato dirottando altrove il denaro?”

L’importante – e non poteva essere diversamente per il segretario della maggiore organizzazione sindacale – è dare qualche segnale di inversione del tasso di disoccupazione.

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