Le esportazioni verso i paesi fuori dall’Unione Europea sostengono l’economia italiana. In marzo le esportazioni sono aumentate dell’1,7% rispetto al mese precedente grazie alle vendite verso i mercati extra Ue, (+4,1%). Complice, invece, il difficile scenario economico che colpisce la domanda, le importazioni sono scese dell’1,9%, con riduzioni degli acquisti sia dall’Unione Europea (-2,2%) sia dai paesi extra Ue (-1,6%). Il risultato è che nell’ultimo mese del primo trimestre, il surplus di bilancia commerciale è stato pari a 2,1 miliardi di Euro, il valore più elevato da luglio 2007. Al netto dei prodotti energetici, il saldo è di +7,6 miliardi di Euro.

Forte calo delle importazioni

La crescita delle esportazioni è stata guidata dai prodotti energetici, saliti del 15,0%, e dai beni strumentali, a +1,8%. Dal lato dell’import, tutti i raggruppamenti hanno registrato una contrazione. In particolare una diminuzione marcata è stata registrata dai beni di consumo durevoli (-4,5%) e dai beni strumentali (-4,4%). Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno le esportazioni sono cresciute del 4,9%, trainate dai mercati extra Ue (+12,4%), mentre le importazioni sono crollate del 10,9% per la riduzione degli acquisti sia dai Paesi Ue (-11,4%) sia da quelli extra Ue (-10,3%).

Nel primo trimestre 2012 le esportazioni sono cresciute dello 0,8% rispetto all’ultimo trimestre dello scorso anno, mentre le importazioni hanno registrato una flessione dell’1,6%. Il deficit è stato negativo per -3,4 miliardi di Euro, in forte miglioramento rispetto ai -13 miliardi dell’anno precedente. Un forte miglioramento è stato registrato dal saldo non energetico: il surplus di 14,0 miliardi significa un aumento di quasi 12 miliardi rispetto all’anno precedente.