Che cos’è il regime dei superminimi e per chi è stato pensato? Ecco che la normativa apre le porte anche ai pensionati che vogliono rimettersi in gioco con i lavori occasionali.

Vi ricordate il vecchio regime dei minimi per le partite IVA? Era un regime pensato per i professionisti senza cassa che potevano beneficiare di una tassazione agevolata ma che potevano portare in detrazione, al 50%, soltanto le spese per i trasporti e per la telefonia.

Bene, da quest’anno, dall’inizio del 2012, il regime dei minimi ha cambiato un po’ i suoi connotati e per chi non rispetta alcune caratteristiche, è stato necessario il passaggio alla tassazione agevolata. Per esempio se il lavoratore autonomo ha la partita IVA dal 2006 ed ha superato la soglia anagrafica definita dal governo, non può aderire al nuovo regime dei minimi, detto anche superminimi.

La grande novità di questo insieme di contribuenti, è l’applicazione del forfait del 5 per cento. Una condizione davvero ottimale per chi ha la partita IVA ma non per scelta. Adesso si scopre che il regime dei superminimi si apre anche ad altre categorie di lavoratori.

In pratica il pensionato che inizia un’attività d’impresa, arte o professione, può aderire ai superminimi, così come possono accedere a questo particolare insieme anche coloro che hanno svolto prestazioni occasionali negli anni addietro.