Della serie a volte ritornano. Dopo mesi passati nell’oblio, si è tornati a parlare del superbollo auto, che dal 2011 grava sulle auto più potenti – per intenderci quelle al di sopra dei 251 cavalli. C’era chi diceva che sarebbe stato abolito già per il 2014. Ma la realtà era un’altra. Sul tema il governo Letta si è svegliato tardi, e quando ci ha pensato non c’era più tempo

Le intenzioni di abolirlo ci sono tutte, resta da capire cosa ci riserverà il futuro, ovvero quanto resisterà questo governo… In realtà chiunque dovesse arrivare dovrebbe imitare questa mossa se ha un pizzico di sale in zucca (e allora perché non iniziare già ora con il decreto per abolire il balzello?)…

Questa tassa avrebbe dovuto aumentare – secondo le previsioni – il gettito fiscale di 168 milioni di euro. In realtà ne ha fatti perdere allo Stato circa 140, così ripartiti (la stima è stata fatta dagli operatori del settore, ovvero dalle associazioni dei costruttori, dei concessionari, delle società di leasing e noleggio e delle agenzie di pratiche automobilistiche): 93 milioni di mancato gettito Iva più 13 milioni di superbollo (e questa è la perdita per le casse statali), a cui vanno aggiunti i 19,8 milioni di minori entrate per il bollo auto ( a carico delle regioni)  e i 5,2 milioni d’imposta provinciale di trascrizione (Ipt) in meno. L’ultimo segno meno  riguarda l’Rc auto (per circa 9 milioni).

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