Eludere il superbollo – ovvero il bollo maggiorato che riguarda le auto con oltre 251 cavalli – è un’operazione abbastanza semplice. Per capirlo basta andare sul Google e fare un ricerca con parole chiave come “eludere il superbollo” o frasi equivalenti.

Peccato che non ci abbia pensato anche l’Agenzia delle Entrate, per provvedere magari a mettere qualche toppa… Ci vuole poco per scoprire per filo e per segno cosa si deve fare per evitare il superbollo, e pure il rischio di finire nella tagliola del famigerato nuovo redditometro, il caro Rc auto italiano, il ritiro patente per le infrazioni stradali…

Per evitare di pagare questo balzello c’è chi semplicemente ha deciso di rottamare la propria auto – questo è avvenuto per chi aveva mezzi di qualche anno fa e che teneva per passione e aveva acquistato a prezzi irrisori… C’è chi invece ha preso a nolo un automezzo dall’estero – ma si tratta di numeri limitati, si parla di circa l’1% del settore

Ci sono anche i comportamenti elusivi che potrebbero essere sanzionati in qualche modo, come la simulazione della vendita ad  un commerciante di veicoli, che permette di essere in una situazione di esenzione da bollo – e quindi anche da superbollo.

Altri infine hanno reimmatricolato l’auto all’estero. Se la nuova residenza dell’automezzo è in un paese dell’est, c’è pure il vantaggio che l’assicurazione ha dei costi minimi (al punto da creare squilibri al momento della liquidazione di incidenti con veicoli con targa estera).

Eppure ci sarebbe una difficoltà: il codice della strada prevede che i veicoli con targa e carta di circolazione estera possano restare in Italia al massimo un anno e poi debbano essere reimmatricolati in Italia. Ma a quanto sembra è stata trovata pure una scappatoia per questo: si sceglie di dotare la propria auto di una targa doganale, ovvero provvisoria…

Una serie di aggravi burocratici che sono giustificabili solo fino a quando resterà in vita il superbollo

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