I leader dei Paesi più industrializzati al mondo, G20, si sono incontrati per due giorni a San Pietroburgo, in Russia, per discutere di economia e, soprattutto, di Siria.
L’eco del mancato accordo sull’intervento militare in Siria tra Usa e Russia non si è ancora attutito e le conclusioni sull’evoluzione della recessione in atto, la mancata ripartenza dell’occupazione e della crescita e il rischio default che ancora affligge i Paesi periferici delle aree monetarie sembrerebbero essere passate in sordina di fronte ad un argomento così drammatico come quello della ‘questione siriana’.

Il Gruppo dei Venti, in realtà, è stato istituito nel 1999 quale “organismo di dialogo informale e per lo scambio di informazioni sui temi finanziari ed economici fra i Paesi economicamente più significativi”, con il dichiarato scopo “di promuovere la cooperazione internazionale per una crescita stabile e sostenuta di cui tutti possano essere partecipi”.
Nato come una serie di incontri periodici tra i ministri delle Finanze e i Governatori delle banche centrali, dal 2008, in seguito all’aggravarsi della crisi economica internazionale, vi partecipano direttamente i capi di stato dei Paesi aderenti, con il conseguente allargamento della gettata degli argomenti e della questioni in agenda.
Del gruppo sono membri i paesi G7 (Francia, Germania, Giappone, Italia, Regno Unito, Usa e Canada), la Russia, la Turchia, la Repubblica del Sud Africa, l’Arabia Saudita, l’India, l’Indonesia, la Cina, l’Australia, la Corea, il Messico, il Brasile e l’Argentina. Ad essi si affiancano organizzazioni internazionali quali la Presidenza dell’Unione europea, la Banca centrale europea, il Fondo monetario internazionale e la Banca mondiale.

Il G20 si è dotato di una Presidenza, di un Segretariato e di una Troika.
La Presidenza dura un anno ed è a rotazione tra i diversi Paesi. I paesi del G20 sono suddivisi in cinque gruppi geograficamente omogenei e la presidenza, di conseguenza, passa di anno in anno da un gruppo all’altro. All’interno di ciascun gruppo i paesi Membri si accordano informalmente sul Paese da candidare.
Il Segretariato, istituito dalla Presidenza, coordina le attività fra i Membri del gruppo per l’anno in corso, cura la pubblicazione e diffusione dei documenti ed organizza le riunioni, che di norma si tengono tre volte all’anno (due Deputies e una ministeriale). È compito del Segretariato organizzare anche seminari cui prendono parte i rappresentanti dei paesi Membri.
La Troika, infine, coordina le attività del G20 ed è formata dal paese Presidente di turno, quello dell’anno precedente, e quello dell’anno successivo.