La liberalizzazione delle licenze dei taxi che approderà in Parlamento a metà della prossima settimana potrebbe essere annacquata rispetto a quanto previsto dal governo in un primo tempo. La decisione su eventuali nuove licenze da mettere a bando torna in capo a comuni e regioni nell’ambito delle loro competenze, così come l’extraterritorialità del servizio. Saltano, invece, doppia licenza, licenze part-time, taxi stagionali.

L’emendamento bipartisan

Secondo l’emendamento elaborato dai due relatori Filippo Bubbico (Pd) e Simona Vicari (Pdl), l’Autorità dei trasporti, che avrebbe dovuto adeguare i livelli di offerta e aumentare le licenze sentiti i sindaci, si limiterà ad esprimere un parere obbligatorio, non vincolante, a monitorare e verificare il servizio, le tariffe, la qualità, le esigenze delle città, fornendo una semplice analisi costi-benefici in base alla quale i sindaci possono adeguare il numero delle auto, bandendo concorsi straordinari.

L’emendamento specifica che i titolari di licenza, d’intesa con i Comuni, avranno invece “una maggiore libertà di organizzazione del servizio sia per fronteggiare particolari eventi straordinari o periodi di prevedibile incremento della domanda e in numero proporzionato alle esigenze dell’utenza sia per sviluppare nuovi servizi integrativi come il taxi ad uso collettivo”.

L’incremento del numero delle licenze ove ritenuto necessario potrà essere deciso bandendo concorsi straordinari, con i proventi derivanti dal rilascio di nuove licenze che serviranno a corrispondere compensazioni a chi è già titolare di licenza. Sarà, inoltre, consentita ai titolari di licenza d’intesa con i Comuni “una maggior libertà nell’organizzazione del servizio sviluppando anche nuovi servizi come il taxi ad uso collettivo”.

Negative sono state le reazioni di associazioni di consumatori e sindacati per un provvedimento che non modificherà la situazione, mentre i taxisti hanno sottolineato come non abbiano ottenuto risposte sulla questione dell’IVA sui beni strumentali e sulla richiesta di potere comprare benzina a prezzi agevolati.