Un ragazzo che studia all’università, magari dovendosi allontanare dal proprio paese d’origine, dovrà sostenere una spesa consistente non soltanto per l’acquisto del materiale con cui studiare, ma anche per il sostentamento fuori casa. Che sconti ci sono per loro.

Il diritto allo studio è stato accompagnato negli anni da una serie di sgravi fiscali che in un certo senso hanno aiutato le famiglie a sostenere i ragazzi che volevano completare il percorso di formazione con gli studi universitari.

Una delle agevolazioni “storiche” era quella sugli affitti delle stanze. Non si potevano ottenere prezzi di favore per i ragazzi, ma i loro genitori, a fronte di un regolare contratto d’affitto, potevano usufruire di uno sconto del 19% del canone di locazione, sull’Irpef.

Questo tipo di agevolazione però, viene a mancare nel caso in cui si configuri il subaffitto. Facciamo un esempio. Data la difficoltà di trovare un alloggio, un gruppo di ragazzi decide di muoversi insieme per l’affitto di un appartamento, invece di dover negoziare il prezzo della stanza, notoriamente più alto.

Il padrone di casa però, per qualche motivo, ha deciso di registrare il contratto di locazione dell’appartamento ma ha deciso di farlo ad uno solo degli universitari. Gli altri “amici” contribuiranno alle spese e al pagamento del canone, ma questa situazione legale di “subaffitto” esclude la detrazione Irpef del 19% del canone d’affitto.