Si è riunita ieri la Commissione degli esperti con l’obiettivo di introdurre modifiche agli studi di settore per il periodo d’imposta 2011, per tenere conto della crisi economica nel periodo di riferimento. La palla passa ora alla Sose (Società per gli studi di settore), che dovrà tradurre in precisi valori di “compensazione”, distinti per comparti e aree geografiche, le proposte della Commissione. Il tutto dovrebbe essere pronto per il 15 maggio.

Le novità per il 2011

I correttivi per il 2011 dovrebbero essere più rilevanti rispetto al 2010, anche se è difficile stabilire a priori verso quale direzione si andrà. Alcuni studi di settore, infatti, erano già stati rivisti lo scorso anno. I correttivi congiunturali anticrisi degli studi di settore per l’anno 2011 dovrebbero prendere in considerazione in primo luogo il rialzo del petrolio e l’invenduto di merci. Previsti anche interventi specifici per i lavoratori autonomi per i quali entreranno in funzione dei correttivi specifici per tener conto sia della generalizzata riduzione delle tariffe professionali applicate alla clientela sia delle difficoltà di riscossione.

La commissione ha anche dato il via libera all’introduzione di correzioni agli indicatori di coerenza e di normalità economica. Queste rettifiche calate sugli studi di settore 2011 dovranno ridurre il numero dei contribuenti in grado di accedere al regime premiale stabilito dall’articolo 10 del decreto Salva Italia. Nelle prossime settimane, l’amministrazione finanziaria spedirà comunicazioni ai contribuenti potenzialmente interessati alle agevolazioni che presentino però situazioni di incoerenza “macroscopica”.