In questo periodo la lotta all’evasione fiscale è sulle prime pagine dei giornali, in Italia e all’estero, soprattutto in Europa dove la crisi costringe i paesi a recuperare anche fondi da chi regolarmente evade il fisco. Una maggiore collaborazione porterà risultati sul lungo periodo. 

Chi evade le tasse in Italia, ormai, sembra avere le ore contate. Gli uomini della Guardia di Finanzia, in collaborazione con gli ispettori dell’Agenzia delle Entrate, stanno intensificando i controlli negli esercizi commerciali, nelle aziende ma anche tra i privati cittadini.

Basta pensare al caso di Valerio Merola che deve rendere all’erario qualcosa come 4,6 milioni di euro. Ma è sufficiente anche pensare alla collaborazione tra i paesi dell’UE relativamente al recupero delle imposte dirette.

Cerchiamo di approfondire questo tipo di rapporto tra le amministrazioni finanziarie. In campo ci sono sicuramente gli esperti informatici che metteranno a disposizione del fisco degli strumenti per controllare gli scambi di documentazione ma anche per standardizzare i moduli di richiesta dei procedimenti.

Le autorità nazionali dovranno sempre veicolare tutte le richieste di controllo e recupero. Il che vuol dire che oltre al Direttore generale delle finanze, scenderanno in campo anche l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle dogane, l’Agenzia del Territorio e il Dipartimento delle Finanze.