In questo periodo di forte crisi economica ci si interroga sulle motivazioni che determinano il credit crounch e sulle occorrenze che portano le banche a chiudere i rubinetti del credito. Un’analisi abbastanza realistica della situazione la svolge Mutuisupermarket. 

Il portale Mutuisupermarket per il confronto e la sottoscrizione di mutui online, nella sua sezione dedicata alla news del settore, spiega i fattori della stretta creditizia.

In primo luogo bisogna mettere in relazione due andamenti: il primo legato al comportamento delle banche che chiedono agli aspiranti mutuatari un numero sempre maggiore di garanzie aggiuntive oltre a quelle del reddito. Il secondo fattore è la riduzione generalizzata del loan to value: le banche finanziano importi sempre più bassi nonostante la crescita del valore dell’immobile.

Si pensi soltanto che fino a qualche anno fa un cittadino poteva ottenere finanziamenti che coprivano fino al 90 o anche il 95 per cento del valore di un immobile. Adesso non ci si schioda dall’80%, anzi spesso è molto meno visto che l’80 per cento è appannaggio dei prodotti a tasso variabile.

Il tasso fisso che generalmente offre maggiore tranquillità ai richiedenti, è penalizzato parecchio dallo spread e dagli indici di riferimento.

Tra gli altri motivi che scoraggiano la sottoscrizione di un mutuo ci sono anche tutti i prodotti aggiuntivi che le banche propongono ai mutuatari, dalla sottoscrizione del conto corrente alla scelta di una polizza vita, fino all’obbligo di accreditare lo stipendio su un conto della banca erogante.