Il sindaco di Milano Giuliano Pisapia, da gennaio dell’anno scorso, aveva introdotto una tassa d’ingresso nell’area C della città, quella compresa tra i bastioni, con l’obiettivo di migliorare la viabilità, anche in vista dell’EXPO 2015, e garantire un introito importante al Comune lombardo. Adesso è arrivato lo stop. 

L’iniziativa lodevole di Pisapia, quella di non far entrare macchine nell’area compresa dai bastioni a Milano, la cosiddetta area C, se non a pagamento, non ha soddisfatto alcuni esercenti che hanno effettuato un ricorso al Consiglio di Stato chiedendo di dirimere la situazione.

Il Comune di Milano è stato messo sotto accusa in particolare dalla Mediolanum Parking, assolutamente contraria all’entrata a pagamento nell’area C. L’iniziativa poteva portare, secondo le previsioni della Giunta Pisapia, circa 30 milioni di euro al Comune a partire dal 2013.

Niente da fare. Il Tar, all’inizio, aveva respinto la richiesta della sospensione dell’area C fatta dalla società di parcheggi, ma il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sull’argomento, ha ribaltato il parere del TAR.

Nella pratica, adesso, a partire da oggi, l’Area C di Milano istituita il 16 gennaio, è sospesa. Il Comune di Milano può scegliere se rivolgersi all’avvocatura di stato, ma intanto deve capire se dovranno essere rimborsate le multe già pagate dagli automobilisti nella zona e se dovrà essere restituito anche il pedaggio.