Dopo lo stop di Agcom, arriva anche quello della politica che dice no alla fatturazione delle bollette del telefono e delle pay tv ogni 28 giorni. Torneranno ad essere mensili, così come prevede un emendamento al disegno di legge sul fisco, approvato dalla commissione Bilancio del Senato. Nel caso di variazioni illegittime, verrà applicato un indennizzo pari a 50 euro al giorno oltre la scadenza indicata da Agcom. Gli operatori avranno 120 giorni per adeguarsi e dovranno fornire informazioni chiare e trasparenti ai propri utenti.

E non è finita qui. Il Parlamento sta vagliando anche la possibilità di applicare sconti fiscali agli studenti fuorisede, ovvero a tutti coloro che risiedono ad almeno 100 km di distanza dall’ateneo in cui studiano. Arriva, poi, la norma salva “nonna Peppina”: consentita l’attività edilizia libera per gli immobili costruiti nelle zone colpite dal terremoto e privi di titolo abilitativo, senza l’obbligo di rimozione entro 90 giorni. Nelle zone “rosse”, quelle colpite duramente dal sisma di agosto, stop ai mutui fino al 2020.

Dal punto di vista fiscale, invece, verrà proposta la definizione agevolata per tutte le cartelle esattoriali degli ultimi 17 anni, quindi dal 2000. Una rottamazione allargata a tutti i contribuenti italiani. Cambia, inoltre, lo spesometro con dati che i contribuenti potranno trasmettere annualmente o ogni sei mesi al fine di semplificare la procedura; infine saranno previsti sconti per alimenti a fini medici come quelli destinati a persone affette da malattie metaboliche congenite.