I pensionati che percepiscono una pensione superiore ai 500 euro dovranno adeguarsi alle norme del decreto salva Italia dotandosi di un conto corrente o di una carta per ricevere la pensione.L’avevamo già detto: Mario Monti è deciso sulla circolazione di contanti e vuole ridurre al minimo le operazioni commerciali e non solo che avvengono con denaro cash. Una scelta che riguarda anche i pensionati italiani.

Tra loro, quelli che percepiscono un assegno superiore ai 500 euro, si tratta di 2 milioni e 200 mila cittadini, devono provvedere a dotarsi di conto corrente o carta, per vedersi accreditata pensione e tredicesima.

La legge è in vigore dal 6 dicembre, data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Chi volesse controllare la veridicità di queste affermazioni dovrà sbirciare tra le righe dell’articolo 12 che limita l’uso dei contante.

La soglia prevista è di mille euro, ma per chi riceve denaro dalla Pubblica Amministrazione, l’asticella si abbassa ai 500 euro.

Per adeguarsi ci sono ancora 3 mesi di tempo. Un periodo che l’Abi e il ministero dell’Economia, useranno per stabilire dei prodotti a canoni “agevolati” per i pensionati costretti a dire addio ai contanti.

La struttura per loro dovrà essere semplice, orientata ai principi di trasparenza e dovrà prevedere anche una carta di debito. Per le fasce svantaggiate si pensa già a soluzioni a costo zero.