Vasco Errani, presidente della Regione Emilia Romagna, ha chiesto una nuova sospensione dei pagamenti tributari per i cittadini della sua Regione, visto che gli effetti del sisma sono ancora troppo importanti ed in queste condizioni è difficile pagare le tasse

Vasco Errani si rende conto che la ripartenza economica, nelle zone terremotate, è molto lenta e faticosa per questo, come previsto dalla legge, la popolazione emiliana aveva ottenuto una dilazione per il pagamento dei tributi. Adesso, invece, sembra esserci un acceso braccio di ferro tra i contribuenti terremotati e il Fisco.

Alla richiesta di Errani, inviata il 14 agosto scorso, di prolungamento delle agevolazioni fiscali per le popolazioni terremotate, il 16 agosto ha risposto l’Agenzia delle Entrate con una nota molto lunga ed articolata. Il passaggio saliente riguarda le prossime scadenze fiscali per i terremotati dell’Emilia Romagna:

La scadenza del termine di sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari rimane fissata al 30 settembre 2012 fermo restando la possibilità di regolarizzare entro il 30 novembre 2012, senza applicazione di sanzioni e interessi, gli adempimenti concernenti le ritenute e relativi al periodo dal 20 maggio all’8 giugno 2012.

Inoltre, sotto il profilo soggettivo, la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari riguarda i contribuenti con residenza o sede legale o sede operativa nel territorio dei comuni delle province di Bologna, Ferrara, Modena, Reggio Emilia, Mantova e Rovigo di cui all’elenco allegato al citato Dm. La sospensione rimane confermata per i soggetti con residenza o sede legale o sede operativa nel territorio comunale dei capoluoghi delle suddette province subordinatamente alla richiesta del contribuente che dichiari l’inagibilità della casa di abitazione, dello studio professionale o dell’azienda, verificata dall’Autorità comunale.