L’annuncio è arrivato come un fulmine a ciel sereno: Stock Spirits Group chiude la storica fabbrica di Trieste e trasferisce da giugno la produzione nello stabilimento in Repubblica Ceca. Una nota della società triestina spiega la decisione con la necessità di dovere affrontare un contesto commerciale che risente della contrazione dei consumi e di restare competitivi, consolidando la produzione per ridurre i costi e aumentare l’efficienza.

Sindacati sul piede di guerra

Secondo i dati dell’azienda, nello stabilimento di Trieste lavorano oggi 28 persone, su una linea di produzione, dopo che negli anni scorsi erano stati operati una lunga serie di tagli al personale e alla produzione, concordati tra la società e i sindacati, di cui l’ultimo nel maggio 2009. A seguito di quest’ultimo accordo, la proprietà aveva investito un milione e 700 mila Euro per il rinnovamento della linea di produzione e per la formazione del personale rimanente. Nel sito di Zaule sono prodotte complessivamente 20 milioni di bottiglie all’anno.

La Stock ha aperto un tavolo di trattativa con i sindacati per concordare i termini della cessazione dell’attività produttiva, ma i sindacati non hanno accolto con favore l’annuncio della società. Il segretario provinciale della Cgil di Trieste, Adriano Sincovich ha sottolineato che “l’azienda non ha presentato margini di manovra, c’è un atteggiamento molto rigido dei manager. Diremo chiaramente alla città cosa pensiamo di questa azienda”. Sono, quindi, subito partite manifestazioni di protesta, a cominciare dall’immediato blocco della produzione.