STMicroelectronics lascia la joint venture St-Ericsson. L’annuncio è arrivato questa mattina dal gruppo con sede a Ginevra in occasione della presentazione del nuovo piano strategico. Piano che prevede il raggiungimento di un livello di margine operativo pari al 10%. La decisione, ha spiegato la società, è arrivata a seguito degli importanti cambiamenti intervenuti nella dinamica del settore wireless e al momento sta trattando sulle opzioni di uscita. 

E’ Carlo Bozotti, numero uno dell’azienda leader dei semiconduttori, a commentare la mossa. “Oggi annunciamo la nuova St – ha dichiarato il top manager – in linea con il nuovo contesto del mercato, sulla base del quale abbiamo preso la decisione di uscire da St-Ericsson dopo un periodo di transizione”, che ha detta della società è stimata concludersi nel terzo trimestre 2013. “Continueremo a sostenere St-Ericsson come partner nella supply chain e nelle tecnologie di processo avanzate e come fornitore di proprietà intellettuale nel campo dei processori applicativi”.

La nuova strategia è focalizzata sulla nostra leadership nei prodotti sense and power e automotive e nelle soluzioni per l’embedded processing”, ha aggiunto Bozotti, spiegando che St intende concentrarsi “su cinque aree di prodotto: Mems e sensori, potenza intelligente, prodotti Automotive, microcontrollori e processori applicativi includendo l’elettronica di consumo digitale. Per queste famiglie di prodotti si prospettano indici di crescita sostenuti per effetto dei trend in atto nel mondo. Si tratta – ha proseguito il top manager – delle famiglie di prodotto più in sintonia con le nostre posizioni di leadership sul mercato e nelle quali abbiamo vantaggi competitivi. I nostri prodotti innovativi in queste aree, uniti a tecnologia e capacità di produzione di eccellenza, accrescono ulteriormente le nostre opportunità di conseguire una crescita significativa e guadagnare quote di mercato. La nuova St -  ha concluso il Ceo e presidente- sarà più focalizzata, più snella e meglio posizionata per apportare valore ai nostri clienti e ai nostri azionisti, con l’obiettivo di realizzare rapidamente margini operativi intorno al 10 per cento”.