Dall’1 aprile i tagli agli stipendi dei manager pubblici saranno ufficiali. Retribuzione ridotta del 25% per i vertici di molte aziende italiane: tra i tanti, coinvolti gli amministratori con deleghe di Eni, Enel, Finmeccanica, Cassa depositi e prestiti (Cdp), Ferrovie dello Stato e Poste italiane. L’annuncio è stato dato dal ministero dell’Economia. Il taglio sarà sottoposto al voto delle assemblee.

Il Tesoro ha precisato: “Sono obbligate ad effettuare una ulteriore riduzione dei compensi, almeno nella misura della quota mancante all’abbattimento prescritto del 25%”. In sostanza, con questo decreto i manager non potranno guadagnare più di 311.658,53 euro e in questa cifra rientra “qualsiasi componente retributiva, inclusi benefit di tipo non monetario suscettibili di valutazione economica”.

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