Qual’è il manager più pagato tra le società quotate a Piazza Affari nell’anno passato? La risposta è facile: il numero uno della Fiat Sergio Marchionne con uno stipendio di 47,9 milioni di euro. Dietro di lui Luigi Francavilla, vicepresidente di Luxottica, con 28,8 milioni, e Federico Marchetti, presidente e amministratore delegato di Yoox, con 22,61 milioni.

Complessivamente i cento manager più pagati della borsa italiana hanno guadagnato nell’anno passato 402 milioni di euro. Cinquanta milioni in più dell’anno passato e un centinaio in più della torta che si erano i cento maggiori superdirigenti nel 2010. Ad aumentare la torta ci sono soprattutto i guadagni azionari legati ai premi in azioni gratuite o all’esercizio di stock option. Ma complessivamente queste cifre sembrano eccessive se si considera che il 2012 è stato il sesto anno di una crisi che ha fatto esplodere le cifre della povertà e della disoccupazione in Italia.

Da rilevare poi che nel conto sono compresi gli stupendi, le buonuscite, le stock option… ma non i benefici non monetari, ovvero i cosidetti “fringe benefit” come automobili e case pagate dall’azienda. E non si tratta di noccioline, visto che il presidente di Telecom Italia Franco Bernabé ha nel suo contratto benefici di questo genere per 490.000 euro – dietro di lui c’è Giampiero Pesenti, presidente Italmobiliare e Italcementi, con 453.548 euro.

Da rilevare come la classifica sia dominata dagli uomini. Tra i primi cento manager ci sono solo due donne: Giulia Ligresti, 67° con 1,74 milioni di euro e Monica Mondardini, amministratore delegato dell’Espresso, 76° con 1,64 milioni. La figlia prediletta del Cavaliere Marina Berlusconi – che attualmente ricopre la carica di presidente Mondadori – è oltre il 200° posto con uno stipendio di 634.000.

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