Non hanno di che festeggiare i lavoratori italiani in questo inizio anno. Secondo i dati Istat, le retribuzioni contrattuali orarie, infatti, sono rimaste invariate in febbraio rispetto al mese precedente e hanno registrato un incremento limitato all’1,4% rispetto a febbraio 2011. Se consideriamo il primo bimestre del 2012 la retribuzione è cresciuta dell’1,4% rispetto al corrispettivo periodo del 2011. L’indice orario delle retribuzioni, dopo essere salito in gennaio dello 0,8% per effetto dell’applicazione di numerose clausole contrattuali, è rimasto invariato nel mese di febbraio non essendo intervenuto alcun adeguamento contrattuale.

L’andamento per settori

Con riferimento ai principali macro-settori, a febbraio le retribuzioni orarie hanno registrato un incremento tendenziale dell’1,8% per i dipendenti del settore privato e una variazione nulla per quelli della pubblica. L’analisi dei singoli settori evidenzia come gli aumenti maggiori rispetto all’anno scorso sono appannaggio dei vigili del fuoco (3,1%), e degli addetti nel settore energia elettrica e gas (3,0%). Variazioni nulle sono, invece, registrate nei comparti dell’agricoltura, del credito e assicurazione e per tutti quelli della pubblica amministrazione, a eccezione dei vigili del fuoco.
Istat sottolinea come a fine di febbraio la quota dei dipendenti in attesa di rinnovo è del 32,6% nel totale dell’economia e del 12,3% nel settore privato. Un attesa che in media dura 26 mesi.