La Camera dei deputati ha iniziato l’operazione trasparenza pubblicando online le retribuzioni dei suoi dipendenti. Il personale di Montecitorio è composto da 1.494 dipendenti, e lo stipendio più elevato tocca al segretario generale, con i suoi 406.399,02 euro. Seguono a ruota i suoi due vice con 304.847,29 euro.
Tutti hanno uno stipendio che supera quello del Presidente della Repubblica, fermo a circa 240.000 euro. Gli eccessi però non si fermano qui, prendiamo un “operatore tecnico”, ovvero un barbiere, un centralinista o falegname. La loro retribuzione iniziale è pari a 30.351,39 euro, che diventano più di 50.000 dopo dieci anni, supera gli 89.000 dopo venti, e giunge ai 136.000 dopo quarant’anni di attività.

Un destino analogo tocca agli assistenti parlamentari – i cosiddetti  “commessi”, mentre per i collaboratori tecnici si può arrivare a fine carriera a superare i 152.000 euro dopo quarant’anni di anzianità. Superano il nostro Giorgio Napolitano anche i consiglieri parlamentari: dopo 40 anni di lavoro, questi funzionari di Montecitorio possono portare a casa 358.000 euro.

Urge una cura dimagrante.

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