E’ morto all’età di 83 anni Steno Marcegaglia (foto by InfoPhoto): il fondatore e presidente dell’omonimo gruppo dell’acciaio, nonché padre dell’ex presidente di Confindustria Emma, è mancato a Milano dove era stato ricoverato per una caduta verificatasi lo scorso venerdì  6 settembre uscendo dalla sua azienda nel mantovano.

Nato nel 1930 a San Giovanni Ilarione (in provincia di Verona), è stato nominato Cavaliere del lavoro nel luglio del 1992. La sua vita è stata segnata da un rapimento, nell’ottobre del 1982. Riuscì a fuggire dopo 51 giorni di prigionia fra Napoli e l’Aspromonte, ma fu ripreso dai rapitori e successivamente liberato dalla polizia.

Marcegaglia fondò il gruppo siderurgico nel 1959: ancora oggi è interamente controllato dalla famiglia e ha il suo quartier generale a Gazoldo degli Ippoliti, in provincia di Mantova. Per spiegare il successo della sua iniziativa l’imprenditore era solito dire: “la formula vincente per costruire un’impresa leader: una grande ambizione, la capacita’ di rischiare, la tenacia e la dedizione di tutti i collaboratori”.

Un ‘segreto’ che ha portato Steno Marcegaglia ad avere oggi un gruppo industriale leader mondiale nella trasformazione dell’acciaio, con 5 milioni di tonnellate lavorate ogni anno. Un gruppo presente in tutto il mondo, con 7.500 dipendenti, 52 unità commerciali, 210 rappresentanze commerciali e 50 stabilimenti sparsi su una superficie complessiva di 6 milioni di metri quadrati. Una struttura, si legge nel sito del gruppo, che produce ogni giorno 5.500 chilometri di manufatti in acciaio inossidabile e al carbonio per oltre 15.000 clienti. Steno Marcegalia lascia il gruppo i mano ai suoi figli: Emma e Antonio.