Nonostante la calda accoglienza dell’accordo per scongiurare il fiscal cliff, per gli Stati Uniti c’è ancora molta strada da fare per rimettere in equilibrio i propri conti pubblici. In tal senso ieri sera Fmi e Moody’s hanno commentato con favore l’accordo raggiunto dal Congresso Usa, ma al contempo invitano a fare di più .

“Accogliamo con favore l’azione da parte del Congresso degli Stati Uniti per evitare improvvisi aumenti delle tasse e tagli alla spesa – rimarca la nota del portavoce del Fmi – anche attraverso l’estensione dei sussidi di disoccupazione nel corso del 2013. In assenza di azione del Congresso della ripresa economica sarebbe deragliata. “Tuttavia – aggiunge il Fmi – rimane ancora molto da fare per riportare le finanze pubbliche degli Stati Uniti su un percorso sostenibile senza danneggiare la ripresa che rimane ancora fragile”. Il suggerimento del Fmi è un piano globale da approvare nel breve termine e che garantisca entrate più elevate e anche un contenimento della spesa nel medio termine. Inoltre, è fondamentale aumentare il tetto del debito rapidamente.

L’agenzia di rating Moody’s ha definito positivo ma non sufficiente l’intesa dei giorni scorsi. L’accordo dal punto di vista macroeconomico permette agli Usa di evitare la recessione, ma non fornisce un significativo miglioramento del rapporto debito-Pil nel medio termine. Pertanto Moody’s ritiene necessarie ulteriori misure per pervenire a una riduzione del deficit e del debito, senza le quali il Paese potrebbe perdere il rating tripla A.