ISIAO sta per Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente. Si tratta di un ente culturale che per un grosso buco nelle sue casse è stato commissariato. Adesso però i lavoratori che si dedicavano alle attività dell’ente sono senza stipendio. Un dipendente statale che sia senza stipendio da mesi che non veda la luce in merito alla questione stipendi è sicuramente un’anomalia. La situazione dell’ISIAO, in effetti è strana. L’ente di via Aldrovrandi è molto importante ed unico nel suo genere, collocato a Roma, senza alcun futuro.

Dal ministero degli Esteri è arrivata la rassicurazione: ci troverà il modo di ricollocare quanti lavorano all’ISIAO. In tutto sono 18 dipendenti e da giugno dell’anno scorso lavorano “per la gloria”, senza stipendio e senza lamentele.

Molte aziende in questo periodo attraversano un momento di crisi. Stupisce però che debbano subire lo stesso trattamento anche dei dipendenti pubblici che hanno vinto un concorso, si sono aggiudicati un posto di lavoro di tutto rispetto, ed ora pagano lo scotto di un buco di bilancio.

La voragine in cui è assorbito l’ISIAO è incerta: si parla di una cifra che oscilla tra uno e tre milioni di euro. La situazione ha determinato il commissariamento ma da giugno a dicembre il limbo non ha fatto che ampliarsi. Oggi si parla di ricollocamento in un altre strutture, ma devono essere ancora completate le valutazioni del caso.